API cloud: una guida alle best practice per una programmazione efficace e sicura


24 Gennaio 2024


API cloud: una guida alle best practice per una programmazione efficace e sicura
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Come e perché valutare il perimetro dei rischi e delle vulnerabilità delle API cloud e di tutte le interfacce di programmazione usate per semplificare lo sviluppo di applicazioni e servizi? Quali sono i punti deboli che mettono in pericolo le API cloud? E quali le 4 best practice da seguire assolutamente per alzare il livello…

Info sul white paper

Dal momento che le API sono progettate proprio per facilitare la vita degli sviluppatori che le creano ma anche dei clienti e delle aziende che le utilizzano, l’usabilità e la disponibilità sono fattori che spesso compromettono la sicurezza. Nonostante tutti i vantaggi che ci sono a utilizzare le API cloud, quindi, gli analisti sottolineano l’importanza di alzare i livelli di monitoraggio e di controllo relativi a tutte le interfacce di programmazione utilizzate.

Le API, infatti, sono sempre più frequentemente un bersaglio del cybercrime. Se correttamente integrate avvantaggiano tutti gli utenti e rafforzano il valore del servizio sul mercato del software ma nel caso in cui si verifichi una falla nella sicurezza – delle API cloud in particolare e delle API in generale – si rischia di esporre gli ambienti applicativi a minacce anche molto dannose.

Questo white paper, redatto da Network Digital 360, illustra le buone regole della programmazione per le API cloud. Proseguendo la lettura, scoprirete:

  • quali sono i punti deboli che mettono in pericolo le API cloud
  • le 4 best practice da seguire per rafforzare la sicurezza delle API
  • le applicazioni e i modelli di attacco delle API
  • i 3 esempi che possono causare seri problemi di sicurezza alle API
  • i dati degli analisti e il punto di vista di Gartner sul tema
  • come salvaguardare i dati dell’applicazione